Percorso A
O legalità o diseconomiaIl progetto prende avvio dall’emergenza attuale di sviluppare sempre più una cultura della legalità in grado di far fronte alla nuove sfide che la criminalità organizzata sta lanciando in ambito non solo sociale e politico ma anche culturale ed economico. Mentre infatti la mafia si è riorganizzata quale multinazionale del crimine e i figli dei mafiosi studiano in prestigiosi collegi svizzeri per prendere in mano un domani le attività illecite dei padri, è bene chiedersi come i nostri studenti si stiano preparando a far fronte a questa emergenza che non farà altro che frenare l’economia e lo sviluppo del nostro Paese. Di qui la necessità di ripensare un percorso della legalità che non sia solo all’insegna della memoria di coloro che sono morti per combattere la mafia ma che sia soprattutto idoneo a creare un movimento culturale e formativo dal basso, coinvolgendo il maggior numero di cittadini, a partire dai giovani.
Obiettivi
• Contribuire all’educazione civile che pone come obiettivo lo sviluppo dell’autonomia di giudizio e di una responsabilità personale e sociale
• Sostenere un punto di vista con argomentazioni pertinenti ed esaustive
• Sviluppare le capacità di interpretazione personale e critica della realtà in generale
Destinatari Alunni classi IV e V Istituti Superiori
Periodo primavera 2009
Attività
Il progetto si articolerà in 3 conferenze:
➢ Conferenza del Procuratore Nazionale Antimafia emerito Dott. Piero Luigi Vigna: “Osservare la mafia che non si vede: strategie di contrasto alla criminalità organizzata”.
➢ Conferenza della Presidente Confindustria Piemonte Dt. Mariella Enoc e del già Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: “La legalità come bussola delle scelte d’impresa: la ricchezza mafiosa non come economia fiorente ma quale diseconomia”.
➢ Un esponente della Guardia di Finanza (reparto investigativo): “Risalire ai patrimoni illeciti e trovare il filo di arianna delle attività mafiose”.